sabato 19 ottobre 2013

contributi a fondo perduto per le imprese

Le agevolazioni SMART prevedono contributi a fondo perduto per la copertura di costi di gestione aziendali, sostenuti nei 48 mesi successivi alla presentazione della domanda.

Possono accedere alle agevolazioni SMART le società di piccola dimensione, costituite da non più di sei mesi e ubicate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna.

Le società devono proporre un modello di business innovativo sotto il profilo organizzativo o produttivo, oppure orientato a raggiungere nuovi mercati o a intercettare nuovi fabbisogni, anche sociali e ambientali.

Ogni società può ricevere un contributo annuo fino a 50.000 euro, per un ammontare complessivo fino a 200.000 euro in quattro anni.
Per le domande presentate da “start-up innovative” il contributo complessivo può essere elevato fino a un importo massimo di 300.000 euro.

Il contributo è pari ad una percentuale, variabile tra il 15% e il 35%, dei costi annualmente sostenuti per: oneri finanziari, personale dipendente, canoni di affitto, canoni di leasing e ammortamento di impianti, attrezzature e macchinari tecnologici e tecnico-scientifici.

giovedì 19 settembre 2013

IMPRENDITORIALITA' COMUNALE: Attivo il form on line per richiedere le agevolazioni dei POIC e dei PISL






La Regione Sardegna tramite l'Assessorato del Lavoro informa che è attivo il modulo telematico per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni dei progetti operativi per l'imprenditorialità comunale (POIC) e dell'azione 1 (Incentivi per il sostegno dell'imprenditorialità e l'accesso al mercato del lavoro) dei progetti integrati per lo sviluppo locale (PISL), già selezionati e finanziati con le risorse del PO FSE.
Ricordiamo che i beneficiari saranno selezionati dando priorità ai giovani, alle donne e ai nuovi imprenditori e che gli interventi sono così articolati:


POIC
Tali progetti sono stati predisposti da comuni con più di 3 mila abitanti e mirano a sostenere lo sviluppo dell'imprenditorialità, integrando contributi rimborsabili per l'imprenditorialità e/o sgravi fiscali su imposte comunali concessi in base a regolamenti comunali.

Nell'ambito di ciascun progetto, ogni beneficiario potrà ricevere un finanziamento compreso tra i 15 mila e i 50 mila euro sotto forma di mutuo a tasso zero, rimborsabile in 60 rate mensili.
Possono accedere a tali agevolazioni le micro, piccole e medie imprese, comprese quelle di nuova costituzione, che operano o intendono operare nei territori dei comuni il cui POIC è stato approvato.

PISL
Questi progetti sono stati predisposti da comuni con popolazione non superiore a 3 mila abitanti con l'obiettivo di promuovere sia le opportunità lavorative per disoccupati e inoccupati che la creazione d'impresa e l'imprenditorialità, contrastando i fenomeni di spopolamento.

L'azione 1 prevede, in particolare, la concessione di un microcredito di importo compreso tra 5 mila e 25 mila euro, rimborsabile a tasso zero in 60 rate mensili e finalizzato ad avviare una nuova iniziativa imprenditoriale o realizzare un nuovo investimento per innovare e rilanciare iniziative esistenti, localizzate nei territori dei comuni il cui PISL è stato approvato.

BENEFICIARI
Possono beneficiare dell'agevolazione i soggetti con difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito:

- soggetti a rischio di esclusione sociale (lavoratori over 50, giovani disoccupati o inoccupati, cassa integrati);
- disoccupati o inoccupati che non usufruiscono di indennità di disoccupazione, indennità di mobilità o altra sovvenzione pubblica;
- donne;
- soggetti svantaggiati (persone con disabilità, migranti, ex detenuti, ex tossicodipendenti…);
- famiglie monoparentali;
- persone che non possiedono un diploma di scuola secondaria superiore o un diploma di qualifica professionale;
- nuovi imprenditori (inclusi i titolari di impresa da non più di 36 mesi al momento della presentazione della domanda).


Le proposte potranno essere presentate da micro e piccole imprese, società di persone, società a responsabilità limitata, società cooperative, cooperative sociali di tipo A e B, organismi no profit e operatori del privato sociale che erogano servizi sociali alla persona.


SCADENZA
Le domande di accesso al Fondo dovranno essere presentate on line entro il 31 dicembre 2013.



domenica 8 settembre 2013

nuovo regime di aiuto finalizzato alla promozione della nascita di nuove imprese nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicili

Il Ministero dello Sviluppo Economico istituisce un nuovo regime di aiuto finalizzato alla promozione della nascita di nuove imprese nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, in attuazione di una specifica azione prevista nel PON “Ricerca e competitività” FESR 2007-2013. I beneficiari sono le imprese di piccola dimensione costituite in forma societaria da non più di 6 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione, nonché le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa. Le risorse finanziarie disponibili sono pari a 190 milioni di euro. Previsti contributi fino a 200.000 euro.

DETTAGLIO

Le agevolazioni SMART prevedono contributi a fondo perduto per la copertura di costi di gestione aziendali, sostenuti nei 48 mesi successivi alla presentazione della domanda.

Possono accedere alle agevolazioni SMART le società di piccola dimensione, costituite da non più di sei mesi e ubicate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna.

Le società devono proporre un modello di business innovativo sotto il profilo organizzativo o produttivo, oppure orientato a raggiungere nuovi mercati o a intercettare nuovi fabbisogni, anche sociali e ambientali.

Ogni società può ricevere un contributo annuo fino a 50.000 euro, per un ammontare complessivo fino a 200.000 euro in quattro anni.
Per le domande presentate da “start-up innovative” il contributo complessivo può essere elevato fino a un importo massimo di 300.000 euro.

Il contributo è pari ad una percentuale, variabile tra il 15% e il 35%, dei costi annualmente sostenuti per: oneri finanziari, personale dipendente, canoni di affitto, canoni di leasing e ammortamento di impianti, attrezzature e macchinari tecnologici e tecnico-scientifici.

IMPORTANTE: una società che vuole accedere agli incentivi “SMART” può richiedere anche le agevolazioni “START”, se ne ha i requisiti.

Le agevolazioni START prevedono contributi a fondo perduto e servizi di tutoring a sostegno di programmi di investimento.

Possono accedere alle agevolazioni START le società di piccola dimensione, costituite da non più di sei mesi e ubicate in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia.

Le società devono proporre un piano di impresa nel settore dell’economia digitale, o basato su programmi di investimento per valorizzare economicamente i risultati della ricerca, pubblica e privata.

Ogni società può ricevere un contributo fino ad un massimo di 200.000 euro comprensivo dei servizi di tutoring tecnico-gestionale.

Il contributo è pari al 65% delle spese per investimenti; tale percentuale è elevabile fino al 75% per le società costituite esclusivamente da giovani (under 36) e/o da donne.
IMPORTANTE : una società che vuole accedere agli incentivi START può richiedere anche le agevolazioni SMART, se ne ha i requisiti.





lunedì 12 agosto 2013

SARDEGNA IMMINENTE LA PUBBLICAZIONE DEL NUOVO BANDO PIA 2013 - 40 MILIONI PER INDUSTRIA - ARTIGIANATO E SERVIZI








La Giunta regionale della Sardegna, tramite l'Assessorato delle Programmazione ha approvato gli indirizzi per la predisposizione del bando "Pacchetti Integrati di Agevolazione Industria, Artigianato e Servizi" (PIA) per il 2013 che avrà una dotazione di 40 milioni di euro. L'obiettivo è quello di fornire alle imprese della Sardegna e a quelle che intendono localizzarsi in Sardegna, un supporto finanziario come sostegno per la realizzazione di nuove strutture produttive o la riconversione, diversificazione, ampliamento di quelle esistenti privilegiando il riutilizzo delle strutture industriali in disuso.Il nuovo bando avrà procedure più snelle per superare alcune criticità e velocizzare l’adozione delle graduatorie.Renderemo presto disponibili su questo sito tutte le informazioni non appena disponibili e i documenti per l'accesso ai contributi.


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domenica 11 agosto 2013

PUBBLICATI I BANDI PER I PROGETTI POIC e PISL - FINO A 50.000 EURO DI FINANZIAMENTI A TASSO ZERO PER LE CATEGORIE SVANTAGGIATE

A partire dal 17 settembre e fino al 31 dicembre si potrenno presentare le domande alla Regione Sardegna che, tramite l'Assessorato del Lavoro, ha pubblicato i due nuovi avvisi per la selezione dei beneficiari dei progetti operativi per l'imprenditorialità comunale (POIC) e dell'azione 1 (Incentivi per il sostegno dell'imprenditorialità e l'accesso al mercato del lavoro) dei progetti integrati per lo sviluppo locale (PISL), già selezionati e finanziati con le risorse del PO FSE. Nel corso della selezione sarà data priorità ai giovani, alle donne e ai nuovi imprenditori.


POIC - Progetti Operativi per l'Imprenditorialità Comunale


Tali progetti sono stati predisposti da comuni con più di 3 mila abitanti e mirano a sostenere lo sviluppo dell'imprenditorialità, integrando contributi rimborsabili per l'imprenditorialità e/o sgravi fiscali su imposte comunali concessi in base a regolamenti comunali.


Nell'ambito di ciascun progetto, ogni beneficiario potrà ricevere un finanziamento compreso tra i 15 mila e i 50 mila euro sotto forma di mutuo a tasso zero, rimborsabile in 60 rate mensili.


Possono accedere a tali agevolazioni le micro, piccole e medie imprese, comprese quelle di nuova costituzione, che operano o intendono operare nei territori dei comuni il cui POIC è stato approvato.



PISL - Progetti integrati per lo sviluppo locale

Questi progetti sono stati predisposti da comuni con popolazione non superiore a 3 mila abitanti con l'obiettivo di promuovere sia le opportunità lavorative per disoccupati e inoccupati che la creazione d'impresa e l'imprenditorialità, contrastando i fenomeni di spopolamento.


L'azione 1 prevede, in particolare, la concessione di un microcredito di importo compreso tra 5 mila e 25 mila euro, rimborsabile a tasso zero in 60 rate mensili e finalizzato ad avviare una nuova iniziativa imprenditoriale o realizzare un nuovo investimento per innovare e rilanciare iniziative esistenti, localizzate nei territori dei comuni il cui PISL è stato approvato.


Possono beneficiare dell'agevolazione i soggetti con difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito:


- soggetti a rischio di esclusione sociale (lavoratori over 50, giovani disoccupati o inoccupati, cassa integrati);
- disoccupati o inoccupati che non usufruiscono di indennità di disoccupazione, indennità di mobilità o altra sovvenzione pubblica;
- donne;
- soggetti svantaggiati (persone con disabilità, migranti, ex detenuti, ex tossicodipendenti…);
- famiglie monoparentali;
- persone che non possiedono un diploma di scuola secondaria superiore o un diploma di qualifica professionale;
- nuovi imprenditori (inclusi i titolari di impresa da non più di 36 mesi al momento della presentazione della domanda).

Le proposte potranno essere presentate da micro e piccole imprese, società di persone, società a responsabilità limitata, società cooperative, cooperative sociali di tipo A e B, organismi no profit e operatori del privato sociale che erogano servizi sociali alla persona.

Le domande di accesso al Fondo potranno essere presentate dal 17 settembre al 31 dicembre 2013 utilizzando il modulo elettronico che sarà successivamente reso disponibile.

Sardegna Aree industriali: dal 2 settembre le richieste di ammissione al Fondo reindustrializzazione FRAI

Aree industriali: riaperti i termini per la ammissione al Fondo Frai: dal 2 settembre le richieste di ammissione al Fondo reindustrializzazione. La dotazione disponibile è di 29 milioni di euro e il singolo intervento finanziario richiesto non può superare i 5 milioni di euro e non deve essere inferiore a 100 mila euro. Fermi restando i requisiti di accesso e la coerenza con le finalità dello strumento, dal prossimo 2 settembre dunque, sarà possibile presentare le richieste di ammissione al Fondo Regionale per la Reindustrializzazione nelle Aree Industriali (FRAI)".

Il Centro Regionale di Programmazione – Assessorato della Programmazione, Bilancio Credito e Assetto del Territorio della Regione Autonoma della Sardegna – comunica che a partire dal 2 settembre 2013 sarà possibile presentare le richieste di ammissione al Fondo Regionale per la Reindustrializzazione nelle Aree Industriali, "FRAI".


Il FRAI ha l’obiettivo di sostenere i processi di reindustrializzazione finanziando l’acquisto di fabbricati industriali o di interi compendi aziendali industriali localizzati in aree di insediamento industriale e nelle aree di crisi e territori svantaggiati.


Destinatari degli interventi sono le Imprese, principalmente piccole e medie imprese (PMI), che intendano perseguire obiettivi coerenti con le finalità dello strumento e che quindi, a questo fine, intendano realizzare un Piano di Sviluppo Aziendale nell’ambito del quale sia prevista l’acquisizione del fabbricato industriale o dell’intero compendio aziendale per lo svolgimento di una attività produttiva.


Il FRAI opera con procedura valutativa a sportello nei limiti della dotazione finanziaria dello stesso.

Ai fini del presente Avviso la dotazione disponibile è di 29 milioni di euro.

Il singolo intervento finanziario richiesto al FRAI deve essere ricompreso tra 100 mila e 5 milioni di euro.

Le operazioni di finanziamento del “FRAI” sono erogate, a condizioni di mercato ed alternativamente, nella forma del leasing finanziario o del mutuo.

Le Direttive di Attuazione, le Disposizioni per l’accesso al Fondo, la modulistica e la normativa di riferimento sono consultabili presso i siti www.sfirs.it e www.regione.sardegna.it.

sabato 20 luglio 2013

Annullati automaticamente i debiti con Equitalia fino a 2000 euro

Annullati automaticamente i debiti con Equitalia fino a 2000 euro
Ottime notizie per i contribuenti morosi: da luglio 2013, tutte le cartelle esattoriali non pagate di importo non superiore a duemila euro (comprese imposte, sanzioni e interessi, ma escluso l’aggio di riscossione) e relative iscrizioni a ruolo, purché anteriori al 31.12.1999, saranno automaticamente annullate. L’annullamento riguarda qualsiasi tipo di somma: debiti di natura tributaria o di altra natura, come per es. contributi INPS, multe, contravvenzioni stradali, sanzioni di vario genere, ecc. Saranno annullati anche i ruoli provvisori, per i quali è ancora pendente un contenzioso. Pertanto le cause iniziate davanti alle Commissioni Tributarie si estingueranno e le cartelle verranno automaticamente annullate. In tal caso, però, per calcolare la soglia dei 2000 euro bisognerà far riferimento al credito accertato e non al ruolo provvisorio.
In pratica
Quali sono le cartelle che verranno annullate?
Per stabilire se la propria cartella esattoriale verrà automaticamente annullata, bisogna verificare che il ruolo sia stato resto esecutivo fino al 31.12.1999. L’indicazione è contenuta nella stessa cartella notificata; ma se tale indicazione non è visibile nella cartella, lo si potrà chiedere all’Agente della riscossione.
In questi sei mesi che mancano all’efficacia della norma interverrà un decreto ministeriale che stabilirà le modalità pratiche in cui dovrà avvenire il discarico delle cartelle.